venerdì 22 gennaio 2010

regolamento CRUCS per le prove di ricerca di persone travolte da macerie

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COORDINAMENTO REGIONALE UNITA’ CINOFILE DA SOCCORSO
Regolamento per le prove di ricerca di persone travolte da macerie
Revisione del 28 ottobre 2009

Art. 1 – Coordinamento Regionale delle Unità Cinofile da Soccorso
a) Le Unità Cinofile (di seguito UC) che aspirino ad ottenere l’operatività regionale per la ricerca di persone travolte da macerie dovranno superare: una prova attitudinale su attrezzi, una prova d’ingresso su macerie e una prova operativa delle due organizzate dal Coordinamento Regionale delle Unità Cinofile da Soccorso (di seguito CRUCS) e verranno valutate da Tecnici del CRUCS in base alla corretta osservanza del presente regolamento;
b) Di seguito per Assemblea dei tecnici si intende l’insieme di tutti i Tecnici nominati dalle rispettive Associazioni, per la specialità “ricerca di persone travolte da macerie”, iscritte al CRUCS. Compiti dell’Assemblea sono: proporre in merito a provvedimenti disciplinari verso volontari delle Associazioni aderenti al CRUCS, proporre al direttivo CRUCS il Responsabile della Squadra Macerie.
c) Il Responsabile della Squadra Macerie (intesa come formata da sole Unità Cinofile Operative) sarà la figura di riferimento fra le U. C. impegnate in attività di emergenza, anche simulata, ed il Referente o il Vice Referente. Non avrà nessun potere decisionale autonomo su date o prove delle suddette, ma avrà potere discrezionale sull’operatività delle singole U.C. in caso operativo. Dovrà essere interpellato su qualsiasi intervento operativo. Informerà costantemente il Referente ed il ViceReferente sulla preparazione delle singole U.C.;
d) La regolamentazione delle prove per l’acquisizione dell’operatività regionale di seguito descritta, ha validità unicamente per la specialità di “ricerca di persone travolte da macerie”.

Art. 2 – Tecnici CRUCS
a) Per essere un Tecnico riconosciuto dal CRUCS, il candidato Tecnico deve rispondere ad almeno due dei seguenti requisiti:

  1. essere in possesso della qualifica di istruttore o figurante cinofilo, rilasciata da una Associazione nazionale riconosciuta: ANA, CRI, CNSAS, GdF, PS, CC, EI, Forestale, FEDICS, UCIS, VVFF.
  2. avere preparato e portato all’operatività CRUCS almeno una UC (escluso se stesso);
  3. avere una esperienza triennale in ambito CRUCS in qualità di Tecnico/Istruttore.

a.1) Ogni tecnico deve mettere a disposizione delle Associazioni componenti il CRUCS i dati completi, compresa la data di acquisizione, dei vari requisiti richiesti;
b) In mancanza di questi requisiti il candidato tecnico può partecipare alle riunioni CRUCS con diritto di parola e voto, equivalenti a quelli a di un Tecnico riconosciuto, ma non può giudicare le unità cinofile esaminate in ambito CRUCS;
c) Ciascuna associazione può nominare uno e un solo Tecnico, che dura in carica sino alla scadenza del presente regolamento;
d) Il Tecnico non può essere delegato. E’ ammessa la sostituzione permanente in casi eccezionali, e al massimo una volta nell’anno.

Art. 3 – Requisiti delle UC candidate
a) Alla prova di ingresso sono ammessi i cani che abbiano già compiuto i 18 mesi di età alla data della prova, e non avere superato i 7 anni.
b) I cani operativi con oltre 9 anni di età rimarranno tali, previa valutazione del Responsabile della Squadra Macerie e dei tecnici del CRUCS.
c) Le UC che si presentano per la prima volta ad una prova CRUCS devono presentare il libretto sanitario o il passaporto europeo del cane da cui verranno rilevati i dati anagrafici e di marcatura (tatuaggio e/o microchip) del cane medesimo e la corretta effettuazione delle vaccinazioni previste.
d) Il conduttore dovrà inoltre presentare la propria tessera di iscrizione alla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia indicante l’Associazione che lo propone alla prova.
e) Il conduttore deve obbligatoriamente, e per tutta la durata della prova, indossare i dispositivi di protezione individuali previsti dalla vigente normativa. Il cane deve lavorare sulla maceria libero da ogni possibile intralcio (senza collari e/o pettorine); in caso contrario l’UC non verrà ammessa alla prova e la stessa sarà considerata negativa.
f) Il conduttore che consegue l’operatività accetta di essere impiegato nel contesto dell’emergenza, principalmente come volontario generico della Protezione Civile F.V.G., qualora le UC non fossero più necessarie.Tale disposizione verrà data e valutata dal responsabile della missione, incaricato dal referente o vice, durante tutto il perdurarsi della stessa.

Art. 4 – Richiesta di partecipazione alle prove
a) Le richieste per partecipare alle prove devono essere inviate per iscritto (lettera, fax, e-mail) dalle Associazioni al Referente tassativamente almeno 15 giorni prima della data stabilita. Sul sito Web del CRUCS (http://crucsfvg.googlepages.com/) sarà disponibile un modulo da scaricare e compilare per adempiere a  questa formalità;
b) Il Referente comunicherà anticipatamente alle Associazioni ed ai tecnici l’elenco dei partecipanti. Il giorno della prova, i tecnici provvederanno all’estrazione dell’ordine di partenza, tenendo conto delle limitazioni previste per l’esame dei tecnici e delle femmine in calore.
Art. 5 - Siti di svolgimento prove
a) I siti per lo svolgimento delle prova attitudinali e della prova di ingresso verranno comunicati all’inizio dell’anno a cura del Referente, sulla base della disponibilità data dalle Associazioni;
b) Le successive prove operative si svolgeranno su adeguati siti reperiti, a cura del Responsabile della Squadra Macerie e/o dall’Assemblea dei Tecnici, in regione o fuori regione;
c) I siti decisi per le prove operative non potranno essere visionati o provati da Associazioni che propongono UC candidate nei 60 giorni precedenti la prova;
d) In caso di trasgressione volontaria, accertata anche successivamente allo svolgimento della prova e/o al conseguimento dell’operatività, la UC verrà sospesa dall’operatività per i 12 mesi successivi all’accertamento della violazione.

Art. 6 - Svolgimento delle prove

6.1 - PASSAGGIO STRISCIATO
Su ordine del Tecnico, il Conduttore si porta davanti l’ostacolo da superare consistente in un percorso angusto ricavato mediante l’apposizione di opportuni diaframmi regolabili in altezza in funzione della taglia del cane, il quale deve procedere strisciando in un passaggio lungo circa mt. 2,50 e largo circa mt. 1,00.
Il Conduttore deve restare fermo nella posizione di partenza, fin tanto che il cane avrà traversato strisciando il tratto ribassato; al di là dell’ostacolo, su comando del Conduttore il cane deve rimanere fermo fino a quando il Conduttore lo raggiungerà.

(Vedi fig. 1)

6.2 - TERRA LIBERO CON EFFETTI DI DISTRAZIONE E DISTURBO
Questo esercizio si svolge normalmente in gruppo, avendo cura che la distanza fra un cane ed un altro non sia inferiore ai 4 mt. Tutti gli ordini devono essere dati dal Conduttore su indicazione del Tecnico.
Il cane, libero dal guinzaglio, nella posizione di seduto al fianco sinistro del Conduttore, all’ordine deve assumere la posizione di terra.
Il Conduttore dopo l’ordine “RESTA” impartito al cane, si allontana dallo stesso.
Dopo circa un minuto trascorso in tale posizione, il Tecnico ordina ad alcuni addetti al campo di produrre diversi rumori anche con l’ausilio di mezzi meccanici, simulando una situazione reale di ambiente rumoroso. Il personale per tale incombenza si collocherà di fronte al gruppo di cani ad una distanza non inferiore ai 6 mt.
Dopo circa altri due minuti le azioni di disturbo cessano ed il personale addetto si allontana dal campo, su indicazione del Tecnico ciascun Conduttore a passo normale si porta presso il fianco del proprio cane, da il comando di seduto e gli mette il guinzaglio.
Il cane che durante l’azione di disturbo avrà manifestato atteggiamento aggressivo o pauroso sarà escluso da tutte le prove. I cani che eventualmente subiranno questoatteggiamento non saranno da considerarsi soggetti a penalità.

6.3 - PASSAGGIO IN CUNICOLI
Su ordine del Tecnico, il Conduttore si posiziona con il cane davanti al cunicolo con altezza non superiore a mt. 0,60 realizzato in materiale idoneo, lungo circa 4 mt. con inserita una curva a 90° nella seconda metà della sua lunghezza.
Raggiunta la posizione, lo libera dal guinzaglio e dal collare e ricevuto l’assenso del Tecnico, lo invia nel cunicolo, mediante comando.
Il cane, compiuto il percorso all’interno del cunicolo una volta uscito deve attendere l’arrivo del Conduttore. (vedi fig. 2)

6.4 - SALITA SU SCALA
Su invito del Tecnico, il Conduttore porta il cane all’ostacolo consistente in una scaletta a gradini piani con pedata di larghezza di circa cm. 5 lunga almeno 2 mt. e larga non meno di 0,25 mt., facendogli assumere la posizione di seduto.
Provvede quindi a liberarlo dal guinzaglio e dal collare.
Con il consenso del Tecnico, il Conduttore con comando ordina al cane di arrampicarsi sulla scala opportunamente appoggiata con inclinazione di circa 45° sulla verticale ad una piattaforma praticabile.
Superata la scala e salito sulla piattaforma, il cane discenderà utilizzando una passerella costituita da un asse lungo circa 4,00 mt. di robusta fattura.
Ridisceso al suolo, attende su comando di essere raggiunto dal proprio Conduttore.
Le varie fasi di salita e discesa del cane dall’ostacolo devono effettuarsi con il Conduttore fermo nella posizione di inizio dell’esercizio. L’andatura del cane deve essere sicura. (vedi fig.3)


6.5 – Prova d’ingresso su macerie
a) Il superamento della prova di ingresso riservata alle UC non operative nel precedente anno solare, se superata, consente di accedere alle due prove operative successive. Per questa prova verranno stabilite due date tra i mesi di gennaio e marzo e le UC candidate potranno scegliere quella a cui partecipare.
E’ facoltà del Responsabile della Squadra Macerie o del Referente in base al numero dei candidati presentati, decidere se svolgere la prova attitudinale e di ingresso in una sola giornata;
b) I successivi due test verranno effettuati nei mesi di giugno e ottobre, le date verranno concordate ad inizio anno
c) La disposizione ed il numero delle cavie, da 1 a 3, verrà decisa il giorno dell’esame dai tecnici presenti e le cavie verranno spostate ogni due ricerche. A seconda del numero di UC candidate, sarà cura del Referente richiedere alle Associazioni di portare e tenere a disposizione delle cavie;
d) La prova ha inizio con il colloquio/intervista che il conduttore deve sostenere con i Tecnici presenti, in cui verrà spiegato il tipo di emergenza simulata e verranno date le informazioni necessarie alla sua risoluzione. Il conduttore avrà la facoltà di chiedere tutte le delucidazioni che riterrà opportune sulla ricerca che si appresta ad effettuare;
e) Il punto di partenza da cui iniziare la ricerca sarà scelto dal conduttore;
f) Il tempo solitamente concesso per la prova è di 30 minuti dall’inizio della ricerca, e verrà calcolato dal momento in cui il conduttore sguinzaglia il cane.
Ad insindacabile giudizio dei tecnici presenti, il tempo concesso potrà variare in base alle caratteristiche del sito di esame e delle condizioni climatiche;
g) Non sono ammesse pause o fermi di tempo da parte della UC durante la ricerca.
Eventuali soste “tecniche”, ad esempio per dare da bere al cane, non interrompono il tempo concesso;
h) Al conduttore non è permesso calpestare l’area di verifica indicata dai tecnici, dovrà inviare il cane nella zona dove intende operare la ricerca e, durante la prova, deve limitarsi a guidare il cane da una posizione di sicurezza, osservando il suo lavoro. E’ indispensabile che la distanza tra il cane ed il Conduttore sia
sempre almeno di qualche metro, affinché i Tecnici possano rilevare l’indipendenza effettiva del lavoro del cane, non dovendo il Conduttore sostituirsi al cane nella ricerca di eventuali segni o tracce di nascondigli
lasciando operare il cane con la massima indipendenza fino alla individuazione del Disperso che deve essere segnalato abbaiando.
i) Sulle maceria durante la ricerca potranno essere presenti estranei, sotto le macerie potranno essere presenti disturbi (capi di vestiario e/o cibo), i due tecnici possono parlare e disturbare l’UC durante la ricerca. Ci potrà essere ulteriore disturbo, arrecato anche con mezzi meccanici, ad esempio motori accesi (generatori, motoseghe, decespugliatori ecc.), e/o utensili manuali, ad esempio l’uso di martelli o picconi sulla maceria. Se il conduttore ritiene che un determinato disturbo stia intralciando il lavoro del cane, potrà richiederne la
momentanea sospensione o lo spostamento;
j) Il conduttore dovrà segnalare il ritrovamento da parte del proprio cane alzando il braccio e attendere conferma da parte del Tecnico per richiamare o recuperare il proprio cane;
k) Il conduttore può, in qualunque momento e per qualsiasi motivo, interrompere la ricerca comunicando ai tecnici presenti la sua decisione, in tale caso la prova viene considerata negativa;
l) Gli eventuali candidati che ricoprono la carica di Tecnico verranno ammessi a sostenere la prova per primi ma intervallati da un candidato non Tecnico. Alle prove possono partecipare le femmine in calore purché vengano esaminate per ultime nella giornata, anche nel caso in cui il conduttore ricopra la carica di
Tecnico;
m) La UC verrà giudicata da almeno due Tecnici, essi non possono far parte della stessa Associazione della UC giudicata;
n) Il Tecnico appartenete alla stessa Associazione dell’UC candidata non potrà fare parte del collegio giudicante;
o) A prove concluse i Tecnici presenti firmeranno le schede con le valutazioni per le UC esaminate, che verranno controfirmate dal Referente o Vicereferente;
p) Non sono ammessi ricorsi al giudizio dei Tecnici;
q) Nel caso in cui la SOR richieda l’intervento di UC il giorno delle prove delle UC operative, la partecipazione all’emergenza conferma l’operatività delle stesse.
Nel caso l’UC non dovesse partecipare all’emergenza, lasciando però il sito dell’esame, la conferma dell’abilitazione sarà valutata dei tecnici.

Art. 7 – Marcaggio del cane
a) Il ritrovamento della cavia deve essere segnalato con l’abbaio, sarà compito del conduttore interpretarlo ed indicare con precisione il punto dove è occultata la cavia. Durante la segnalazione il cane dovrà rimanere sul punto del presunto ritrovamento fino all’arrivo, o al richiamo, del conduttore;
b) Al termine della ricerca potrà eventualmente essere richiesta una ulteriore prova di segnalazione.

Art. 8 – Conseguimento e decadimento dell’operatività
a) Per i nuovi candidati l’operatività viene dichiarata dopo il superamento di due delle tre prove operative previste e della presenza obbligatoria alle tre prove (eventuali assenze dovranno essere giustificate);
b) Il solo ritrovamento dei figuranti non assicura di per sé l’esito positivo della prova, che verrà valutata in base a:
1) completezza dell’intervista
2) indipendenza del cane
3) comportamento della UC durante la ricerca
4) copertura della zona di ricerca
5) gestione della ricerca da parte del conduttore
6) gestione del cane
7) completezza del DPI.
c) I Tecnici giudicanti possono avvalersi del giudizio di tutti i tecnici CRUCS presenti, alla fine di ogni prova, sia per i nuovi entranti, sia per le UC già operative in precedenza;
d) Il giudizio dei Tecnici viene dato in presenza della UC giudicata;
e) Se una UC operativa in precedenza non si presenta, senza giustificato motivo, o equivalentemente fallisce due prove consecutive, riparte come una UC nuova entrante, e dovrà sostenere nuovamente tutte le prove, attitudinali ed operative;
f) Le prove sostenute dall’UC rimangono valide anche se questa cambia Associazione di appartenenza purché la nuova Associazione sia iscritta al CRUCS e negli elenchi delle Associazioni di Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia da almeno un anno.
g) Le U.C. che si presentano alle prove di ingresso potranno effettuarle sul campo dell’associazione di appartenenza.
h) Le U.C. operative devono partecipare a tutte le uscite organizzate dal responsabile macerie nel corso dell’anno, è ammessa una assenza non giustificata.

Art. 9 - Espulsione definitiva dal CRUCS
a) Comportamenti giudicati gravi a giudizio del direttivo, portano alla immediata e permanente espulsione dal CRUCS dell’UC responsabile, anche se avvenuti al di fuori delle prove d’esame o altre manifestazioni del CRUCS;
b) Sono da considerarsi gravi i seguenti comportamenti:
1) il cane che morde;
2) il conduttore che provoca un alterco con offese e/o rissa con persone coinvolte, o meno, nell’attività;
3) qualsiasi forma lesiva al decoro e all’immagine della Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia e/o del CRUCS.

Art. 10 – Validità e modifiche al regolamento
a) Il presente regolamento entrerà in vigore con la firma dei presidenti delle Associazioni componenti il CRUCS e resterà valido fino al 31 dicembre 2010;
b) Potrà essere rinnovato, con eventuali modifiche, per gli anni successivi al 2010 previa valutazione delle proposte, presentate in forma scritta all’Assemblea dei Tecnici del CRUCS firmata dai Presidenti e dai Tecnici, entro il 30 Ottobre 2010 e approvate dall’Assemblea dei Presidenti entro il 15 Dicembre 2010.

Art. 11 - Norma transitoria
Solamente per le UC candidate che abbiano superato le prove di ingresso programmate nell’anno 2009, visto il cambiamento delle regole avvenuto prima della programmazione delle prove operative, le prove d’ingresso previste per il 2010 si ritengono superate.